Il Consiglio Provinciale
giovedì 17 maggio 2012
Reg. Trib. Firenze
n. 5242 del 20/01/2003
Provincia di Firenze
Via Cavour, 1
50129 Firenze
tel. 055 27601
Direttore responsabile:
Gianfrancesco Apollonio
Redazione:
Michele Brancale
e-mail
n. 5242 del 20/01/2003
Provincia di Firenze
Via Cavour, 1
50129 Firenze
tel. 055 27601
Direttore responsabile:
Gianfrancesco Apollonio
Redazione:
Michele Brancale
In primo piano....
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
PROVINCIA FIRENZE: "TENERE VIVA ATTENZIONE SU MARIA CARMELA LANZETTA"
Una mozione di solidarietà della Provincia di Firenze per Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, in Calabria, minacciata dalla criminalità organizzata. Il documento è stato presentato dalla Commissione Pari Opportunità e siglato dalla Presidente Loretta Lazzeri e punta ad attivare tutte le iniziative necessarie a mantenere l’attenzione sul tema dell’incolumità e legalità "in difesa delle donne impegnate nelle istituzioni a baluardo della partecipazione di genere alla vita della comunità". Di seguito il testo della mozione.
"Vista la vicenda della Sindaca del Comune di Monasterace nella Locride, Maria Carmela Lanzetta, costretta alle dimissioni (poi successivamente ritirate anche se “con riserva”) per le reiterate minacce subite da parte della ‘ndrangheta;
Viste le lotte che la Sindaca Lanzetta ha portato avanti, nei sei anni del suo operato, a favore della legalità, dei diritti e della dignità del lavoro (con particolare riferimento alla vicenda dello sfruttamento delle operaie che lavorano delle serre per la lavorazione della talea del crisantemo);
Viste le manifestazioni di solidarietà che le sono giunte da parte dei cittadini di Monasterace e del mondo della politica, a partire dai 42 Sindaci dei Comuni della Locride fino alla Ministra dell’Interno, Annamaria Cancellieri;
Considerato il clima intimidatorio e di isolamento in cui gli amministratori locali sono costretti a operare, denunciato dagli stessi Sindaci della Locride;
Sentite le dichiarazioni della Ministra Cancellieri che si è impegnata a non lasciare soli i sindaci e a dare, nel giro di tre mesi, risposte certe alla Sindaca Lanzetta;
La Commissione Pari Opportunità
esprime la piena solidarietà alla Sindaca di Monaterace, Maria Carmela Lanzetta;
CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
- di attivare tutte le iniziative necessarie a mantenere l’attenzione sul tema dell’incolumità e legalità in difesa delle donne impegnate nelle istituzioni a baluardo della partecipazione di genere alla vita della comunità;
- di inviare la mozione:
alla Sindaca del Comune di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta;
al Presidente del Consiglio del Comune di Monasterace;
al Presidente della Provincia di Reggio Calabria;
al Presidente della Regione Calabria;
ai Segretari Nazionali Pd, Pdl, Idv, Udc, Lega Nord, Futuro e Libertà, Sel, Rif. Comunista;
alla Ministra dell’Interno, Annamaria Cancellieri".
11/05/2012 12:13 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
PROVINCIA FIRENZE: "TENERE VIVA ATTENZIONE SU MARIA CARMELA LANZETTA"
Una mozione di solidarietà della Provincia di Firenze per Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, in Calabria, minacciata dalla criminalità organizzata. Il documento è stato presentato dalla Commissione Pari Opportunità e siglato dalla Presidente Loretta Lazzeri e punta ad attivare tutte le iniziative necessarie a mantenere l’attenzione sul tema dell’incolumità e legalità "in difesa delle donne impegnate nelle istituzioni a baluardo della partecipazione di genere alla vita della comunità". Di seguito il testo della mozione.
"Vista la vicenda della Sindaca del Comune di Monasterace nella Locride, Maria Carmela Lanzetta, costretta alle dimissioni (poi successivamente ritirate anche se “con riserva”) per le reiterate minacce subite da parte della ‘ndrangheta;
Viste le lotte che la Sindaca Lanzetta ha portato avanti, nei sei anni del suo operato, a favore della legalità, dei diritti e della dignità del lavoro (con particolare riferimento alla vicenda dello sfruttamento delle operaie che lavorano delle serre per la lavorazione della talea del crisantemo);
Viste le manifestazioni di solidarietà che le sono giunte da parte dei cittadini di Monasterace e del mondo della politica, a partire dai 42 Sindaci dei Comuni della Locride fino alla Ministra dell’Interno, Annamaria Cancellieri;
Considerato il clima intimidatorio e di isolamento in cui gli amministratori locali sono costretti a operare, denunciato dagli stessi Sindaci della Locride;
Sentite le dichiarazioni della Ministra Cancellieri che si è impegnata a non lasciare soli i sindaci e a dare, nel giro di tre mesi, risposte certe alla Sindaca Lanzetta;
La Commissione Pari Opportunità
esprime la piena solidarietà alla Sindaca di Monaterace, Maria Carmela Lanzetta;
CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE
- di attivare tutte le iniziative necessarie a mantenere l’attenzione sul tema dell’incolumità e legalità in difesa delle donne impegnate nelle istituzioni a baluardo della partecipazione di genere alla vita della comunità;
- di inviare la mozione:
alla Sindaca del Comune di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta;
al Presidente del Consiglio del Comune di Monasterace;
al Presidente della Provincia di Reggio Calabria;
al Presidente della Regione Calabria;
ai Segretari Nazionali Pd, Pdl, Idv, Udc, Lega Nord, Futuro e Libertà, Sel, Rif. Comunista;
alla Ministra dell’Interno, Annamaria Cancellieri".
11/05/2012 12:13 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
GLI AUGURI DI PROSPERI (PD) AI SINDACI DI RIGNANO E REGGELLO
"Siamo soddisfatti dell'elezione di due esponenti del Pd a sindaci di Rignano e Reggello": il capogruppo del Pd Stefano Prosperi e gli altri consiglieri del gruppo in Provinca rivolgono gli auguri di buon lavoro ai due neo eletti: in una fase di crisi e incertezza a livello economico e sociale "sono grandi le responsabilità e gli oneri che gravano sugli amministratori locali, ma è confortante sapere che nel nostro territorio la fiducia dei cittadini è riposta in figure come Daniele Lorenzini e Cristiano Benucci, che rappresentano al meglio i valori di democrazia e dialogo, necessari al governo e alla rappresentanza di una intera e complessa comunità".
08/05/2012 10:06 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
GLI AUGURI DI PROSPERI (PD) AI SINDACI DI RIGNANO E REGGELLO
"Siamo soddisfatti dell'elezione di due esponenti del Pd a sindaci di Rignano e Reggello": il capogruppo del Pd Stefano Prosperi e gli altri consiglieri del gruppo in Provinca rivolgono gli auguri di buon lavoro ai due neo eletti: in una fase di crisi e incertezza a livello economico e sociale "sono grandi le responsabilità e gli oneri che gravano sugli amministratori locali, ma è confortante sapere che nel nostro territorio la fiducia dei cittadini è riposta in figure come Daniele Lorenzini e Cristiano Benucci, che rappresentano al meglio i valori di democrazia e dialogo, necessari al governo e alla rappresentanza di una intera e complessa comunità".
08/05/2012 10:06 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
SELEX, RIFONDAZIONE: "ISTITUZIONI BATTETE UN COLPO"
Selex Elsag e Selex Galileo. Rifondazione Comunista chiede chiarimenti alla Provincia di Firenze sulla vicenda delle due aziende, gli impegni del Governo, delle Istituzioni locali sul progetto Tetra, sulla preannunciata fusione e sulle prospettive occupazionali. "Di fronte all’inconcludenza del Governo Monti e all’atteggiamento dilatorio di Finmeccanica - spiegano i consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi - si chiede alle Istituzioni di battere un colpo a sostegno della vertenza aziendale promossa dalla Rsu Selex Elsag e Selex Galileo e Fiom su lavoro, diritti e salari". Presentata una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Apprendiamo da fonti Istituzionali che le aziende meccaniche di alta precisione Selex Elsag e Selex Galileo, le quali contano complessivamente 1.100 lavoratori, sono oggetto da parte consiglio di amministrazione di Finmeccanica di una riduzione di siti e di investimenti, portando attraverso una fusione delle aziende , alla creazione della “Grande Selex”, dietro cui temiamo si nasconda l’ennesimo scempio perpetrato ai danni dei lavoratori.
Con un laconico comunicato dell’Assessore Provinciale al lavoro conferma la preoccupazione, più volte espressa anche da noi. Nel comunicato diramato a seguito di un incontro organizzato dalle RSU di Fim-Fiom-Uilm di Selex Elsag e Selex Galileo, l’assessore Provinciale attacca , riteniamo giustamente, il Governo Monti per il proprio colpevole silenzio sul progetto Tetra e sull’assenza di una significativa e decisa politica industriale.
Rifondazione Comunista ritiene che al di la di comunicazioni sporadiche e frammentarie, prodotte dall’assessore al Lavoro, utili forse alla Provincia di Firenze alla sua maggioranza per far credere di non essere completamente arresi alle logiche del mercato finanziario e alle politiche del Governo Monti, di prendere alcune iniziative richiamando anche la Ragione Toscana a comporre un quadro riassuntivo autorevole e sistematico della reale situazione dei siti produttivi e dei livelli occupazionali.
Nel condividere le preoccupazioni espresse dai sindacati sui rischi di desertificazione produttiva più volte espresse in questi ultimi periodi e nel dichiarare il proprio impegno politico e istituzionale a sostegno dei lavoratori affinché si vigili attentamente sulla preannunciata fusione, voluta da Finmeccanica.
A tal fine chiediamo e chiediamo al Presidente della Provincia di Firenze e all'Assessore competente di riferire su quanto sta avvenendo alla Selex Elsag e Selex Galileo e sugli scenari che stanno interessando quest'azienda dal punto di vista produttivo e occupazionale.
Altresì chiediamo di sapere, anche a seguito dei comunicati Istituzionali della Provincia di Firenze cosa intende fare la Provincia di Firenze per difendere le eccellenze tecnologiche sul territorio e di riferire quanto sta facendo il Governo rispetto al progetto Tetra e sulle prospettive di Selex Elsag e Selex Galileo con Finmeccanica ivi compreso gli annunciati processi di fusione".
09/05/2012 13:51 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
SELEX, RIFONDAZIONE: "ISTITUZIONI BATTETE UN COLPO"
Selex Elsag e Selex Galileo. Rifondazione Comunista chiede chiarimenti alla Provincia di Firenze sulla vicenda delle due aziende, gli impegni del Governo, delle Istituzioni locali sul progetto Tetra, sulla preannunciata fusione e sulle prospettive occupazionali. "Di fronte all’inconcludenza del Governo Monti e all’atteggiamento dilatorio di Finmeccanica - spiegano i consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi - si chiede alle Istituzioni di battere un colpo a sostegno della vertenza aziendale promossa dalla Rsu Selex Elsag e Selex Galileo e Fiom su lavoro, diritti e salari". Presentata una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Apprendiamo da fonti Istituzionali che le aziende meccaniche di alta precisione Selex Elsag e Selex Galileo, le quali contano complessivamente 1.100 lavoratori, sono oggetto da parte consiglio di amministrazione di Finmeccanica di una riduzione di siti e di investimenti, portando attraverso una fusione delle aziende , alla creazione della “Grande Selex”, dietro cui temiamo si nasconda l’ennesimo scempio perpetrato ai danni dei lavoratori.
Con un laconico comunicato dell’Assessore Provinciale al lavoro conferma la preoccupazione, più volte espressa anche da noi. Nel comunicato diramato a seguito di un incontro organizzato dalle RSU di Fim-Fiom-Uilm di Selex Elsag e Selex Galileo, l’assessore Provinciale attacca , riteniamo giustamente, il Governo Monti per il proprio colpevole silenzio sul progetto Tetra e sull’assenza di una significativa e decisa politica industriale.
Rifondazione Comunista ritiene che al di la di comunicazioni sporadiche e frammentarie, prodotte dall’assessore al Lavoro, utili forse alla Provincia di Firenze alla sua maggioranza per far credere di non essere completamente arresi alle logiche del mercato finanziario e alle politiche del Governo Monti, di prendere alcune iniziative richiamando anche la Ragione Toscana a comporre un quadro riassuntivo autorevole e sistematico della reale situazione dei siti produttivi e dei livelli occupazionali.
Nel condividere le preoccupazioni espresse dai sindacati sui rischi di desertificazione produttiva più volte espresse in questi ultimi periodi e nel dichiarare il proprio impegno politico e istituzionale a sostegno dei lavoratori affinché si vigili attentamente sulla preannunciata fusione, voluta da Finmeccanica.
A tal fine chiediamo e chiediamo al Presidente della Provincia di Firenze e all'Assessore competente di riferire su quanto sta avvenendo alla Selex Elsag e Selex Galileo e sugli scenari che stanno interessando quest'azienda dal punto di vista produttivo e occupazionale.
Altresì chiediamo di sapere, anche a seguito dei comunicati Istituzionali della Provincia di Firenze cosa intende fare la Provincia di Firenze per difendere le eccellenze tecnologiche sul territorio e di riferire quanto sta facendo il Governo rispetto al progetto Tetra e sulle prospettive di Selex Elsag e Selex Galileo con Finmeccanica ivi compreso gli annunciati processi di fusione".
09/05/2012 13:51 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
EX ISI, IL PDL: "CAUZIONE PER L'ASTA A FAVORE DEI DIPENDENTI"
Ex Isi. Novità e reintegro per i 350 lavoratori? Le domande sono poste alla Provincia di Firenze con un'interrogazione del Pdl firmata dal consigliere provinciale Salvatore Barillari con Piergiuseppe Massai, Leonardo Comucci, Manola Aiazzi e Filippo Ciampolini. Di seguito il testo del documento.
"I sottoscritti consiglieri provinciali
premesso che
Sulla vicenda occupazione e produttiva dell’azienda Ex Isi di Scandicci, all’inizio del corrente anno era già un dato acquisito che , seppur confermando l’impegno per l’assorbimento di settantacinque lavoratori da parte dell’azienda En.eco, il Presidente Giorgio Moretti aveva confermato in più occasioni che l’attività sulle rinnovabili non sarebbe più stata svolta a Scandicci, ma trasferita altrove in Provincia di Firenze;
Ricordato che a seguito dei molteplici incontri avvenuti in Regione Toscana nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, veniva confermata da parte delle tre Società interessate al progetto, l’intenzione di assunzione del personale della ex Isi (145 lavoratori dalla Easy Gren –75 dalla En.Eco – 48 dalla Solar Light);
Evidenziato come la principale preoccupazione, specialmente dopo il fallimento della 1 asta da parte della cordata per l’aggiudicazione dello stabilimento di Scandicci, fosse il rinnovo della Cassa integrazione Straordinaria, con scadenza il 1 maggio p.v., e legata alla ripresa dell’attività, la cui proroga per legge è prevista nel caso vi sia una reale prospettiva di ricollocazione del personale;
Considerato che la Easy Green, in occasione del vertice svoltosi in regione lo scorso 13 aprile, ha riconfermato la volontà di proseguire il proprio impegno su Scandicci, ed inoltre dichiarando di non presentare alcun ricorso per ottenere la restituzione della somma versata (1 milione e 260 mila €.)come cauzione per l’asta, auspicando invece che tale somma fosse preservata ed utilizzata a favore del personale della Ex ISI;
Preso atto che, grazie alle manifestazioni di interesse di En.Eco e Solar Light , è stato possibile firmare nei giorni scorsi in Provincia l’accordo fra Istituzioni, Sindacati e curatore fallimentare per inoltrare la richiesta di rinnovo della Cassa integrazione al Ministero del Lavoro;
Appreso dalla stampa che per discutere sulla richiesta di rinnovo della Cassa Integrazione è stato fissato un incontro il 23 aprile 2012 a Roma e contestualmente lo stesso giorno è sttao programmato un incontro in regione con una delle aziende interessate a riassorbire gli operai;
Avuto inoltre notizia dalla stampa che:
- la società En.Eco, che sta avviando concretamente le procedure per la costruzione dell’insediamento produttivo che sorgerà a Sesto Fiorentino in loc. Osmannoro a fianco dello spazio Ikea, con lettera d’intenti ha comunicato che già a partire dal 2 maggiop.v. partiranno le prime 4 assunzioni sulle 75 confermate in precedenza;
- il Ministero del Lavoro, come comunicato con nota dall’Assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, avrebbe dato la sua disponibilità ad emanare il decreto di proroga per la Cassa Integrazione dei lavoratori della ISI ex Elettrolux;
Per quanto sopra esposto,
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
- di riferire in Consiglio in merito a quanto emerso durante l’ultimo incontro avvenuto in Regione;
- quali iniziative l’Amministrazione Provinciale può intraprendere al fine di rendere possibile, come nelle intenzioni annunciate da Easy Green, l’utilizzo della somma versata da Easy Green come cauzione per l’asta a favore del personale della Ex ISI".
07/05/2012 13:51 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
EX ISI, IL PDL: "CAUZIONE PER L'ASTA A FAVORE DEI DIPENDENTI"
Ex Isi. Novità e reintegro per i 350 lavoratori? Le domande sono poste alla Provincia di Firenze con un'interrogazione del Pdl firmata dal consigliere provinciale Salvatore Barillari con Piergiuseppe Massai, Leonardo Comucci, Manola Aiazzi e Filippo Ciampolini. Di seguito il testo del documento.
"I sottoscritti consiglieri provinciali
premesso che
Sulla vicenda occupazione e produttiva dell’azienda Ex Isi di Scandicci, all’inizio del corrente anno era già un dato acquisito che , seppur confermando l’impegno per l’assorbimento di settantacinque lavoratori da parte dell’azienda En.eco, il Presidente Giorgio Moretti aveva confermato in più occasioni che l’attività sulle rinnovabili non sarebbe più stata svolta a Scandicci, ma trasferita altrove in Provincia di Firenze;
Ricordato che a seguito dei molteplici incontri avvenuti in Regione Toscana nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, veniva confermata da parte delle tre Società interessate al progetto, l’intenzione di assunzione del personale della ex Isi (145 lavoratori dalla Easy Gren –75 dalla En.Eco – 48 dalla Solar Light);
Evidenziato come la principale preoccupazione, specialmente dopo il fallimento della 1 asta da parte della cordata per l’aggiudicazione dello stabilimento di Scandicci, fosse il rinnovo della Cassa integrazione Straordinaria, con scadenza il 1 maggio p.v., e legata alla ripresa dell’attività, la cui proroga per legge è prevista nel caso vi sia una reale prospettiva di ricollocazione del personale;
Considerato che la Easy Green, in occasione del vertice svoltosi in regione lo scorso 13 aprile, ha riconfermato la volontà di proseguire il proprio impegno su Scandicci, ed inoltre dichiarando di non presentare alcun ricorso per ottenere la restituzione della somma versata (1 milione e 260 mila €.)come cauzione per l’asta, auspicando invece che tale somma fosse preservata ed utilizzata a favore del personale della Ex ISI;
Preso atto che, grazie alle manifestazioni di interesse di En.Eco e Solar Light , è stato possibile firmare nei giorni scorsi in Provincia l’accordo fra Istituzioni, Sindacati e curatore fallimentare per inoltrare la richiesta di rinnovo della Cassa integrazione al Ministero del Lavoro;
Appreso dalla stampa che per discutere sulla richiesta di rinnovo della Cassa Integrazione è stato fissato un incontro il 23 aprile 2012 a Roma e contestualmente lo stesso giorno è sttao programmato un incontro in regione con una delle aziende interessate a riassorbire gli operai;
Avuto inoltre notizia dalla stampa che:
- la società En.Eco, che sta avviando concretamente le procedure per la costruzione dell’insediamento produttivo che sorgerà a Sesto Fiorentino in loc. Osmannoro a fianco dello spazio Ikea, con lettera d’intenti ha comunicato che già a partire dal 2 maggiop.v. partiranno le prime 4 assunzioni sulle 75 confermate in precedenza;
- il Ministero del Lavoro, come comunicato con nota dall’Assessore al lavoro della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, avrebbe dato la sua disponibilità ad emanare il decreto di proroga per la Cassa Integrazione dei lavoratori della ISI ex Elettrolux;
Per quanto sopra esposto,
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
- di riferire in Consiglio in merito a quanto emerso durante l’ultimo incontro avvenuto in Regione;
- quali iniziative l’Amministrazione Provinciale può intraprendere al fine di rendere possibile, come nelle intenzioni annunciate da Easy Green, l’utilizzo della somma versata da Easy Green come cauzione per l’asta a favore del personale della Ex ISI".
07/05/2012 13:51 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
CHAMPIONS, "METTERE FINE ALLO STILLICIDIO"
Continua "lo stillicidio" alla Champions Europe di Scandicci delle lavoratrici e dei lavoratori "costretti a lasciare il lavoro a causa di un arrogante comportamento aziendale". Rifondazione comunista con i consiglieri provinciali esprime solidarietà ai lavoratori e chiede alla Provincia di Firenze d’intesa con il Comune di Scandicci un piano al fine di garantire il rispetto dei diritti contrattuali, nonché un supporto ai salari e ai redditi dei lavoratori, che si trovano ad affrontare le difficoltà imposte a dalle attuali scellerate politiche aziendali". Presentata una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Apprendiamo che continua alla Champions Europe di Scandicci, affermata azienda nel settore del’abbigliamento sportivo, lo stillicidio delle lavoratrici e dei lavoratori costretti a lasciare il lavoro a causa delle scellerate e irresponsabili politiche aziendali. L’azienda dopo aver rifiutato gli incontri con le Istituzioni locali - Comune di Scandicci,Provincia di Firenze - continua a non voler trattare per il lavoratori sistemi di ammortizzatori o di supporto ai redditi evitando così ogni forma di rispetto delle relazioni sindacale e della vita delle persone.
Abbiamo comunque appreso che un’ultima trattativa potrebbe essere sul livello Regionale, vorremo perciò sapere cosa si intende proporre sul piano delle tutele e del rispetto dei contratti per i lavoratori e le lavoratrici costrette a licenziarsi e che cosa intendono fare le istituzioni che si sono viste respingere ogni dialogo, vendo comunque delle precise competenze, di supporto al reddito, di formazione e ricollocazione attraverso gli Uffici Provinciali del Lavoro.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista nell’esprimere la piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Champion Europe, costretti da una arrogante delocalizzazione delle attività.
Nel dichiarare il proprio sostegno alla vertenza sindacale e alle mobilitazioni dei lavoratori, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire su quanto si sta facendo per costringere l’azienda ad un comportamento responsabile. Se inoltre e la Provincia di Firenze d’intesa con il Comune di Scandicci prevede di attuare, per quanto riguarda le proprie competenze, un piano al fine di favorire il rispetto dei diritti contrattuali, nonché un supporto ai salari e ai redditi familiari dei lavoratori, che si trovano ad affrontare le difficoltà imposte a dalle attuali politiche aziendali".
11/05/2012 15:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
CHAMPIONS, "METTERE FINE ALLO STILLICIDIO"
Continua "lo stillicidio" alla Champions Europe di Scandicci delle lavoratrici e dei lavoratori "costretti a lasciare il lavoro a causa di un arrogante comportamento aziendale". Rifondazione comunista con i consiglieri provinciali esprime solidarietà ai lavoratori e chiede alla Provincia di Firenze d’intesa con il Comune di Scandicci un piano al fine di garantire il rispetto dei diritti contrattuali, nonché un supporto ai salari e ai redditi dei lavoratori, che si trovano ad affrontare le difficoltà imposte a dalle attuali scellerate politiche aziendali". Presentata una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Apprendiamo che continua alla Champions Europe di Scandicci, affermata azienda nel settore del’abbigliamento sportivo, lo stillicidio delle lavoratrici e dei lavoratori costretti a lasciare il lavoro a causa delle scellerate e irresponsabili politiche aziendali. L’azienda dopo aver rifiutato gli incontri con le Istituzioni locali - Comune di Scandicci,Provincia di Firenze - continua a non voler trattare per il lavoratori sistemi di ammortizzatori o di supporto ai redditi evitando così ogni forma di rispetto delle relazioni sindacale e della vita delle persone.
Abbiamo comunque appreso che un’ultima trattativa potrebbe essere sul livello Regionale, vorremo perciò sapere cosa si intende proporre sul piano delle tutele e del rispetto dei contratti per i lavoratori e le lavoratrici costrette a licenziarsi e che cosa intendono fare le istituzioni che si sono viste respingere ogni dialogo, vendo comunque delle precise competenze, di supporto al reddito, di formazione e ricollocazione attraverso gli Uffici Provinciali del Lavoro.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista nell’esprimere la piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Champion Europe, costretti da una arrogante delocalizzazione delle attività.
Nel dichiarare il proprio sostegno alla vertenza sindacale e alle mobilitazioni dei lavoratori, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire su quanto si sta facendo per costringere l’azienda ad un comportamento responsabile. Se inoltre e la Provincia di Firenze d’intesa con il Comune di Scandicci prevede di attuare, per quanto riguarda le proprie competenze, un piano al fine di favorire il rispetto dei diritti contrattuali, nonché un supporto ai salari e ai redditi familiari dei lavoratori, che si trovano ad affrontare le difficoltà imposte a dalle attuali politiche aziendali".
11/05/2012 15:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
EX ISI, CORDONE(LEGA NORD): “TROVARE CHI HA INGANNATO 374 LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE"
Ex Isi. Sugli arresti, la seguente dichiarazione del consigliere provinciale della Lega Nord Marco Cordone: "Per quanto riguarda la vicenda dell'Isi (già ex Electrolux), di Scandicci si può parlare di vera e propria cialtroneria e di amara conclusione di una vertenza che tocca 374 lavoratori e le loro famiglie, che alla fine sono i soli a rimetterci duramente. Concordo con la rabbia e lo sconcerto degli stessi lavoratori, che fanno bene a rivolgersi ad un legale per chiedere i danni(altro che allungamento degli ammortizzatori sociali). Sarebbe interessante capire come mai il piano industriale di rilancio della struttura produttiva convinse a suo tempo tutti. Auspichiamo che la Magistratura faccia chiarezza su questa annosa vertenza e trovi i veri colpevoli che hanno leso duramente i diritti di 374 lavoratori i quali da anni vivono sulla loro pelle una situazione di grave precarietà occupazionale.”
10/05/2012 16:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
EX ISI, CORDONE(LEGA NORD): “TROVARE CHI HA INGANNATO 374 LAVORATORI E LE LORO FAMIGLIE"
Ex Isi. Sugli arresti, la seguente dichiarazione del consigliere provinciale della Lega Nord Marco Cordone: "Per quanto riguarda la vicenda dell'Isi (già ex Electrolux), di Scandicci si può parlare di vera e propria cialtroneria e di amara conclusione di una vertenza che tocca 374 lavoratori e le loro famiglie, che alla fine sono i soli a rimetterci duramente. Concordo con la rabbia e lo sconcerto degli stessi lavoratori, che fanno bene a rivolgersi ad un legale per chiedere i danni(altro che allungamento degli ammortizzatori sociali). Sarebbe interessante capire come mai il piano industriale di rilancio della struttura produttiva convinse a suo tempo tutti. Auspichiamo che la Magistratura faccia chiarezza su questa annosa vertenza e trovi i veri colpevoli che hanno leso duramente i diritti di 374 lavoratori i quali da anni vivono sulla loro pelle una situazione di grave precarietà occupazionale.”
10/05/2012 16:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
ISI EX ELECTROLUX, CALO' (RIFONDAZIONE): "INEVITABILE PUNTO D'ARRIVO"
L’inchiesta sulla Isi ex Electrolux "si inserisce in un contesto dove ancora lo stabilimento (ora divenuto Easy Green) e i 370 lavoratori attendono un rilancio, e un reale processo di reinternalizzazione". Rifondazione Comunista, con il capogruppo in Consiglio provinciale Andrea Calò e Andrea Malpezzi, segretario provinciale di Rifondazione, auspica che "le gravi vicende giudiziarie che si profilano, non mettano a rischio ulteriormente il sito produttivo riportandolo indietro nell’incertezza e la precarietà". Per Calò, in particolare, l'apertura dell'inchiesta giudiziaria rappresenta "un inevitabile punto d'arrivo perché si tratta di una vincenda oscura tutta ancora da chiarire". Di seguito il testo di una dichiarazione di Calò e Malpezzi.
"Apprendiamo che la Guardia di Finanza ha provveduto ad arrestare i vertici dell’Ex Isi (Italia solare industrie), i reati contestati vanno dalla bancarotta fraudolenta alla truffa aggravata. Si tratta di un’operazione complessa preceduta da perquisizioni in molte città. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano l'ex amministratore dell'Isi Massimo Fojanesi, il rappresentante in Italia della Mercatech Limited e Mercatech Inc. Stefano Cevolo oltre all'ex direttore del personale della Isi Paolo Corati.
Gli arresti intervengono a seguito di una serie atti e comportamenti messi in essere dai vertici dell’ISI su finanziamenti, incentivi e accordi con il Ministero del Lavoro disattesi, senza contare il basso profilo sociale e d’impresa che questi hanno tenuto negli anni dopo il loro subentro alla multinazionale ex Zanussi Electrolux e durante la dura vertenza sindacale e le varie iniziative di lotta dei lavoratori per difendere il sito produttivo, il lavoro e i diritti da operazioni speculative e finanziarie.
Sia le indagini effettuate dagli organi inquirenti che i reati contestati non rappresentano una novità per noi, come per i lavoratori, che abbiamo sempre evidenziato l’atteggiamento disinvolto, irresponsabile e poco trasparente sugli ingressi societari e sulla gestione aziendale di quel tempo.
Rileviamo inoltre che l’inchiesta si inserisce in un contesto dove ancora lo stabilimento (ora divenuto Easy Green) e i 370 lavoratori attendono un rilancio, un serio piano industriale e un reale processo di reinternalizzazione dei lavoratori.
Rifondazione Comunista nel ribadire quanto più volte espresso sulla vicenda ex ISI e nell’esprimere solidarietà e sostegno alla vertenza sindacale auspica che le gravi vicende giudiziarie che si profilano non mettano a rischio ulteriormente il sito produttivo riportandolo nell’incertezza e la precarietà, non ancora del tutto abbandonata, ripristinando contestualmente la dovuta legalità e trasparenza sul sito di Scandicci".
10/05/2012 16:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
ISI EX ELECTROLUX, CALO' (RIFONDAZIONE): "INEVITABILE PUNTO D'ARRIVO"
L’inchiesta sulla Isi ex Electrolux "si inserisce in un contesto dove ancora lo stabilimento (ora divenuto Easy Green) e i 370 lavoratori attendono un rilancio, e un reale processo di reinternalizzazione". Rifondazione Comunista, con il capogruppo in Consiglio provinciale Andrea Calò e Andrea Malpezzi, segretario provinciale di Rifondazione, auspica che "le gravi vicende giudiziarie che si profilano, non mettano a rischio ulteriormente il sito produttivo riportandolo indietro nell’incertezza e la precarietà". Per Calò, in particolare, l'apertura dell'inchiesta giudiziaria rappresenta "un inevitabile punto d'arrivo perché si tratta di una vincenda oscura tutta ancora da chiarire". Di seguito il testo di una dichiarazione di Calò e Malpezzi.
"Apprendiamo che la Guardia di Finanza ha provveduto ad arrestare i vertici dell’Ex Isi (Italia solare industrie), i reati contestati vanno dalla bancarotta fraudolenta alla truffa aggravata. Si tratta di un’operazione complessa preceduta da perquisizioni in molte città. I provvedimenti di custodia cautelare riguardano l'ex amministratore dell'Isi Massimo Fojanesi, il rappresentante in Italia della Mercatech Limited e Mercatech Inc. Stefano Cevolo oltre all'ex direttore del personale della Isi Paolo Corati.
Gli arresti intervengono a seguito di una serie atti e comportamenti messi in essere dai vertici dell’ISI su finanziamenti, incentivi e accordi con il Ministero del Lavoro disattesi, senza contare il basso profilo sociale e d’impresa che questi hanno tenuto negli anni dopo il loro subentro alla multinazionale ex Zanussi Electrolux e durante la dura vertenza sindacale e le varie iniziative di lotta dei lavoratori per difendere il sito produttivo, il lavoro e i diritti da operazioni speculative e finanziarie.
Sia le indagini effettuate dagli organi inquirenti che i reati contestati non rappresentano una novità per noi, come per i lavoratori, che abbiamo sempre evidenziato l’atteggiamento disinvolto, irresponsabile e poco trasparente sugli ingressi societari e sulla gestione aziendale di quel tempo.
Rileviamo inoltre che l’inchiesta si inserisce in un contesto dove ancora lo stabilimento (ora divenuto Easy Green) e i 370 lavoratori attendono un rilancio, un serio piano industriale e un reale processo di reinternalizzazione dei lavoratori.
Rifondazione Comunista nel ribadire quanto più volte espresso sulla vicenda ex ISI e nell’esprimere solidarietà e sostegno alla vertenza sindacale auspica che le gravi vicende giudiziarie che si profilano non mettano a rischio ulteriormente il sito produttivo riportandolo nell’incertezza e la precarietà, non ancora del tutto abbandonata, ripristinando contestualmente la dovuta legalità e trasparenza sul sito di Scandicci".
10/05/2012 16:32 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
ARRESTI EX ISI. SENSI (PDL): "I FATTI CI DANNO RAGIONE"
Isi ex Electrolux. "Come sostenitore della legalità, dato anche dal mio ruolo in Provincia – dichiara Guido Sensi Consigliere e Presidente della Commissione Controllo della Provincia di Firenze - non posso che esprimere soddisfazione per gli esiti dell'inchiesta della Procura di Firenze che oggi ha condotto alla custodia cautelare in carcere l'ex amministratore Massimo Fojanesi ed all'arresto ai domiciliari, disposto dal Gip di Firenze, di altri due manager". Di seguito una dichiarazione del consigliere Sensi.
"Più volte nel corso degli anni, ho sostenuto che ci fossero stranezze nella gestione di una vicenda che è sempre stata complicata, i fatti di oggi mi danno ragione.
Piena solidarietà agli operai della ex Isi ed alle loro famiglie, che hanno creduto fino in fondo in un futuro lavorativo per l’Azienda e per se stessi, ma che oggi si trovano beffati due volte. Quello che la crisi ha piegato, è stato spezzato irrimediabilmente proprio dagli amministratori che dovevano invece rappresentare la speranza
Mi auguro che i magistrati possano recuperare quanto è stato maltolto, visto che la cronaca, come reati contestati, parla di truffa aggravata e bancarotta fraudolenta".
10/05/2012 16:33 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
ARRESTI EX ISI. SENSI (PDL): "I FATTI CI DANNO RAGIONE"
Isi ex Electrolux. "Come sostenitore della legalità, dato anche dal mio ruolo in Provincia – dichiara Guido Sensi Consigliere e Presidente della Commissione Controllo della Provincia di Firenze - non posso che esprimere soddisfazione per gli esiti dell'inchiesta della Procura di Firenze che oggi ha condotto alla custodia cautelare in carcere l'ex amministratore Massimo Fojanesi ed all'arresto ai domiciliari, disposto dal Gip di Firenze, di altri due manager". Di seguito una dichiarazione del consigliere Sensi.
"Più volte nel corso degli anni, ho sostenuto che ci fossero stranezze nella gestione di una vicenda che è sempre stata complicata, i fatti di oggi mi danno ragione.
Piena solidarietà agli operai della ex Isi ed alle loro famiglie, che hanno creduto fino in fondo in un futuro lavorativo per l’Azienda e per se stessi, ma che oggi si trovano beffati due volte. Quello che la crisi ha piegato, è stato spezzato irrimediabilmente proprio dagli amministratori che dovevano invece rappresentare la speranza
Mi auguro che i magistrati possano recuperare quanto è stato maltolto, visto che la cronaca, come reati contestati, parla di truffa aggravata e bancarotta fraudolenta".
10/05/2012 16:33 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
RICHARD GINORI, "ECCO I LIQUIDATORI. NON STIAMO A GUARDARE"
Richard Ginori. "Arrivano i liquidatori da 130 mila euro cadauno - polemizzano i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi - La situazione precipita ma i lavoratori non vogliono stare a guardare". Rifondazione Comunista chiede di convocare immediatamente un tavolo di crisi in accordo con Provincia di Firenze, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino, sindacati e Rsu "per proteggere il polo manifatturiero dalle speculazioni finanziare e ricercare nuovi soci attendibili con un management all’altezza dei compiti che si profilano". Presentata una domanda d'attualità in Provincia. Di seguito il testo.
"I tanto temuti liquidatori sono arrivati alla Richard Ginori 1735 SpA. L’assemblea dei soci, del gruppo di ceramiche ha deliberato la messa in liquidazione della società, nominando il collegio dei liquidatori che sarà composto da Marco Milanesio (presidente), Nicola Lattanzi e Roberto Villa, attuale presidente sia di Ginori che di Starfin e attuale socio di riferimento dell'azienda di Sesto Fiorentino.
La stessa assemblea straordinaria non ha mancato di stabilire in 130mila euro il compenso annuo lordo spettante a ciascun membro del collegio dei liquidatori, ogni commento al riguardo risulterebbe un’offesa all’intelligenza dei cittadini e dei lavoratori di cui per quest’ultimi si continua a parlare di mobilità e di cassa integrazione.
I lavoratori non staranno a guardare, con il cappello in mano, che si continui a distruggere con freddo cinismo finanziario una realtà produttiva che ha tutte le carte in regola per essere condotta fuori dalle secche economiche e continuare ad essere uno dei più prestigiosi marchi di Manifattura della Toscana.
Rifondazione Comunista, visto il precipitarsi della situazione e il non proprio brillante management che ha condotto l’azienda in questi ultimi tempi, chiede alla Provincia di Firenze di attivare immediatamente, in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino e della Regione Toscana un tavolo di crisi, che si ponga immediatamente l’obbiettivo di difendere il polo manifatturiero da possibili speculazioni, aprire nuovi scenari industriali, ricercando soluzioni che garantiscono gli attuali lavoratori e i livelli occupazionali.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista consci della precipitazione della situazione e da sempre a fianco dei lavoratori della Richard Ginori 1735 SpA, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire sulle vicende dello stabilimento e sulla liquidazione decisa dall’assemblea straordinaria dei soci. Inoltre chiediamo alla Provincia di Firenze di attivare immediatamente, concordemente con la Regione Toscana, il Comune di Sesto Fiorentino, un tavolo di crisi sulla vertenza della Richard Ginori che tuteli il polo manifatturiero da ulteriori manovre speculative di tipo finanziario, che adotti con chiarezza un indirizzo per la ricerca di nuovi soci attendibili e di un management all’altezza dei compiti che si profilano , tutelando i lavoratori con tutti i mezzi si riterrà di attuale al fine di garantire l’occupazione, i diritti dei lavoratori, redditi delle loro famiglie. Chiediamo inoltre di sapere quali sono le ulteriori iniziative che la Provincia di Firenze intende adottare per far si che, investimenti, tenuta occupazionale e rilancio dell’attività produttiva possono far continuare la Richard Ginori 1735 SpA ad essere uno dei più prestigiosi marchi di Manifattura della Toscana".
10/05/2012 15:22 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
RICHARD GINORI, "ECCO I LIQUIDATORI. NON STIAMO A GUARDARE"
Richard Ginori. "Arrivano i liquidatori da 130 mila euro cadauno - polemizzano i consiglieri provinciali di Rifondazione comunista Andrea Calò e Lorenzo Verdi - La situazione precipita ma i lavoratori non vogliono stare a guardare". Rifondazione Comunista chiede di convocare immediatamente un tavolo di crisi in accordo con Provincia di Firenze, Regione Toscana, Comune di Sesto Fiorentino, sindacati e Rsu "per proteggere il polo manifatturiero dalle speculazioni finanziare e ricercare nuovi soci attendibili con un management all’altezza dei compiti che si profilano". Presentata una domanda d'attualità in Provincia. Di seguito il testo.
"I tanto temuti liquidatori sono arrivati alla Richard Ginori 1735 SpA. L’assemblea dei soci, del gruppo di ceramiche ha deliberato la messa in liquidazione della società, nominando il collegio dei liquidatori che sarà composto da Marco Milanesio (presidente), Nicola Lattanzi e Roberto Villa, attuale presidente sia di Ginori che di Starfin e attuale socio di riferimento dell'azienda di Sesto Fiorentino.
La stessa assemblea straordinaria non ha mancato di stabilire in 130mila euro il compenso annuo lordo spettante a ciascun membro del collegio dei liquidatori, ogni commento al riguardo risulterebbe un’offesa all’intelligenza dei cittadini e dei lavoratori di cui per quest’ultimi si continua a parlare di mobilità e di cassa integrazione.
I lavoratori non staranno a guardare, con il cappello in mano, che si continui a distruggere con freddo cinismo finanziario una realtà produttiva che ha tutte le carte in regola per essere condotta fuori dalle secche economiche e continuare ad essere uno dei più prestigiosi marchi di Manifattura della Toscana.
Rifondazione Comunista, visto il precipitarsi della situazione e il non proprio brillante management che ha condotto l’azienda in questi ultimi tempi, chiede alla Provincia di Firenze di attivare immediatamente, in sinergia con il Comune di Sesto Fiorentino e della Regione Toscana un tavolo di crisi, che si ponga immediatamente l’obbiettivo di difendere il polo manifatturiero da possibili speculazioni, aprire nuovi scenari industriali, ricercando soluzioni che garantiscono gli attuali lavoratori e i livelli occupazionali.
Gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista consci della precipitazione della situazione e da sempre a fianco dei lavoratori della Richard Ginori 1735 SpA, chiedono al Presidente della Provincia di Firenze e all’Assessore competente di riferire sulle vicende dello stabilimento e sulla liquidazione decisa dall’assemblea straordinaria dei soci. Inoltre chiediamo alla Provincia di Firenze di attivare immediatamente, concordemente con la Regione Toscana, il Comune di Sesto Fiorentino, un tavolo di crisi sulla vertenza della Richard Ginori che tuteli il polo manifatturiero da ulteriori manovre speculative di tipo finanziario, che adotti con chiarezza un indirizzo per la ricerca di nuovi soci attendibili e di un management all’altezza dei compiti che si profilano , tutelando i lavoratori con tutti i mezzi si riterrà di attuale al fine di garantire l’occupazione, i diritti dei lavoratori, redditi delle loro famiglie. Chiediamo inoltre di sapere quali sono le ulteriori iniziative che la Provincia di Firenze intende adottare per far si che, investimenti, tenuta occupazionale e rilancio dell’attività produttiva possono far continuare la Richard Ginori 1735 SpA ad essere uno dei più prestigiosi marchi di Manifattura della Toscana".
10/05/2012 15:22 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INCARICHI AL CIRCONDARIO. LETTERA A LEPRI
Incarichi al Circondario. Il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini ha scritto una lettera all'assessore al Personale della Provincia di Firenze Tiziano Lepri. Di seguito il testo.
"Gentile Assessore,in riferimento alla Sua nota di trasmissione datata 26 Aprile 2012, contenente le allegate informazioni richieste in merito alla mia interrogazione avente per oggetto “Affidamento di un incarico di consulenza al Circondario Empolese Valdelsa in attuazione della L.R. 68/2011-Norme sul sistema delle autonomie locali- Qual è la pubblica utilità?”, La ringrazio per la celere risposta data alla mia istanza, ma al contempo faccio presente che le informazioni allegate predisposte dalla sedicente “Direzione Generale del Circondario Empolese Valdelsa” costituiscono l’esempio tipico di lettera anonima, in riferimento alle quali chiedo di conoscere il nome del responsabile ed ideatore di detta operazione politica, avendo intenzione di inviare gli atti dell’incarico presso il Circondario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Commissario Bondi “Segnala lo spreco”.Rimanendo ancora una volta sbalordito di come il Circondario, nella figura dei suoi dirigenti, disattenda anche i più elementari principi di trasparenza e responsabilità dell’azione amministrativa dei pubblici uffici, e nella speranza che il Circondario non voglia conferire ulteriore incarico esterno per capire come si deve comportare l’Amministrazione in ordine alle sue funzioni amministrative, chiedo altresì di conoscere il nome dell’estensore e del sottoscrittore della lettera anonima allegata alla Sua nota sopra richiamata".
09/05/2012 17:55 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INCARICHI AL CIRCONDARIO. LETTERA A LEPRI
Incarichi al Circondario. Il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini ha scritto una lettera all'assessore al Personale della Provincia di Firenze Tiziano Lepri. Di seguito il testo.
"Gentile Assessore,in riferimento alla Sua nota di trasmissione datata 26 Aprile 2012, contenente le allegate informazioni richieste in merito alla mia interrogazione avente per oggetto “Affidamento di un incarico di consulenza al Circondario Empolese Valdelsa in attuazione della L.R. 68/2011-Norme sul sistema delle autonomie locali- Qual è la pubblica utilità?”, La ringrazio per la celere risposta data alla mia istanza, ma al contempo faccio presente che le informazioni allegate predisposte dalla sedicente “Direzione Generale del Circondario Empolese Valdelsa” costituiscono l’esempio tipico di lettera anonima, in riferimento alle quali chiedo di conoscere il nome del responsabile ed ideatore di detta operazione politica, avendo intenzione di inviare gli atti dell’incarico presso il Circondario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Commissario Bondi “Segnala lo spreco”.Rimanendo ancora una volta sbalordito di come il Circondario, nella figura dei suoi dirigenti, disattenda anche i più elementari principi di trasparenza e responsabilità dell’azione amministrativa dei pubblici uffici, e nella speranza che il Circondario non voglia conferire ulteriore incarico esterno per capire come si deve comportare l’Amministrazione in ordine alle sue funzioni amministrative, chiedo altresì di conoscere il nome dell’estensore e del sottoscrittore della lettera anonima allegata alla Sua nota sopra richiamata".
09/05/2012 17:55 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
LEPRI A CIAMPOLINI: “LA LETTERA C’E’. BASTA CHIEDERLA"
In relazione alla lettera del Consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini sull'incarico esterno del Circondario Empolese Valdelsa, l’Assessore al Personale della Provincia di Firenze Tiziano Lepri fa presente al consigliere che la risposta originale e firmata del Circondario stesso è a sua disposizione: bastava semplicemente chiederlo.
09/05/2012 19:12 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
LEPRI A CIAMPOLINI: “LA LETTERA C’E’. BASTA CHIEDERLA"
In relazione alla lettera del Consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini sull'incarico esterno del Circondario Empolese Valdelsa, l’Assessore al Personale della Provincia di Firenze Tiziano Lepri fa presente al consigliere che la risposta originale e firmata del Circondario stesso è a sua disposizione: bastava semplicemente chiederlo.
09/05/2012 19:12 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
NOMINE AL CIRCONDARIO. NUOVO INTERVENTO DI CIAMPOLINI (PDL)
Nomine al Circondario. Controreplica del consigliere provinciale Filippo Ciampolini all'assessore Tiziano Lepri: "Nelle mie interrogazioni chiedo che la risposta sia la più completa possibile, supponendo che, nell’ottica della corretta informazione, le risposte siano debitamente firmate.
Non arrivo a credere che si debba fare l’interrogazione per avere la risposta corretta dell’interrogazione precedente.
A questo punto mi chiedo se sia solo un problema del Circondario, o se al contrario, una certa approssimazione amministrativa coinvolga tutta l’Amministrazione Provinciale".
10/05/2012 17:13 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
NOMINE AL CIRCONDARIO. NUOVO INTERVENTO DI CIAMPOLINI (PDL)
Nomine al Circondario. Controreplica del consigliere provinciale Filippo Ciampolini all'assessore Tiziano Lepri: "Nelle mie interrogazioni chiedo che la risposta sia la più completa possibile, supponendo che, nell’ottica della corretta informazione, le risposte siano debitamente firmate.
Non arrivo a credere che si debba fare l’interrogazione per avere la risposta corretta dell’interrogazione precedente.
A questo punto mi chiedo se sia solo un problema del Circondario, o se al contrario, una certa approssimazione amministrativa coinvolga tutta l’Amministrazione Provinciale".
10/05/2012 17:13 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
CUSTODE FALSA INVALIDA: "QUALI INFORMAZIONI HA LA PROVINCIA DI FIRENZE?"
"Scovata falsa invalida bidella a servizio in un plesso scolastico a Empoli: quali informazioni e responsabilità della Provincia?": chiede risposte a riguardo, con un'interrogazione, il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini con Piergiuseppe Massai, Manola Aiazzi e Salvatore Barillari. Di seguito il testo del documento.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
visto l’articolo apparso sulla stampa secondo il quale la Guardia di Finanza di Empoli ha scoperto e filmato una falsa-invalida che operava presso una struttura scolastica empolese;
Dato atto che la donna è stata posta agli arresti domiciliari insieme al marito;
Considerato che la stessa ha usufruito di 110 giorni di permesso riconosciuti ai portatori di handicap;
Preso atto che, a prescindere dalla natura dell’istituto scolastico ove si sia svolto tale comportamento illegale e lesivo dell’interesse comune, tali reati impongono ad ogni pubblica amministrazione maggiore attenzione alla puntuale e doverosa verifica interna;
Per quanto sopra esposto
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. Con quale soggetto giuridico la signora aveva un rapporto di lavoro, da quanto tempo e in che forma era stato individuato il suo nominativo per l’assunzione;
2. A quali posizioni organizzative interne alle strutture è imputato la responsabilità di controllo su tali assunzioni e la prosecuzione del rapporto di lavoro;
3. Le eventuali modalità di verifica e approfondimento per accertare che non vi siano altri casi come quello suddetto all’interno dei plessi scolastici gestiti dai Comuni della Provincia di Firenze".
09/05/2012 13:49 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
CUSTODE FALSA INVALIDA: "QUALI INFORMAZIONI HA LA PROVINCIA DI FIRENZE?"
"Scovata falsa invalida bidella a servizio in un plesso scolastico a Empoli: quali informazioni e responsabilità della Provincia?": chiede risposte a riguardo, con un'interrogazione, il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini con Piergiuseppe Massai, Manola Aiazzi e Salvatore Barillari. Di seguito il testo del documento.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
visto l’articolo apparso sulla stampa secondo il quale la Guardia di Finanza di Empoli ha scoperto e filmato una falsa-invalida che operava presso una struttura scolastica empolese;
Dato atto che la donna è stata posta agli arresti domiciliari insieme al marito;
Considerato che la stessa ha usufruito di 110 giorni di permesso riconosciuti ai portatori di handicap;
Preso atto che, a prescindere dalla natura dell’istituto scolastico ove si sia svolto tale comportamento illegale e lesivo dell’interesse comune, tali reati impongono ad ogni pubblica amministrazione maggiore attenzione alla puntuale e doverosa verifica interna;
Per quanto sopra esposto
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. Con quale soggetto giuridico la signora aveva un rapporto di lavoro, da quanto tempo e in che forma era stato individuato il suo nominativo per l’assunzione;
2. A quali posizioni organizzative interne alle strutture è imputato la responsabilità di controllo su tali assunzioni e la prosecuzione del rapporto di lavoro;
3. Le eventuali modalità di verifica e approfondimento per accertare che non vi siano altri casi come quello suddetto all’interno dei plessi scolastici gestiti dai Comuni della Provincia di Firenze".
09/05/2012 13:49 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
PERETOLA, ENAC E PISTA PARALLELA: "LA PROVINCIA SI ESPRIMA"
Per l'Enac "la pista dell'aeroporto di Firenze sia parallela". Il consigliere provinciale del Gruppo Misto Samuele Baldini con una domanda d'attualità chiede alla Provincia di Firenze di esprimere la propria posizione a riguardo. Di seguito il testo della domanda.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
appreso dalla stampa (estratto de “La Nazione” del 9 maggio 2012) che l'Enac ha consegnato, qualche giorno fa al Presidente della Regione Toscana lo studio in merito all'ipotesi di pista per l'aeroporto di Firenze dal quale si evince un'indicazione su “pista parallela con aggiustamenti”.
Ricordato che la Regione Toscana ha comprato – venerdì 9 marzo - dal Monte dei Paschi il 5% delle quote dell'Aeroporto di Firenze (pari a 4,8 milioni di euro) diventando così “azionista rilevante”;
Ricordato che la Giunta Regionale, nella seduta di lunedi 14 febbraio 2011, ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio Regionale avente ad oggetto: "Adozione dell'integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell'Aeroporto di Firenze" e che all'interno di questo intervento si prevede la qualificazione e lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola, con una analisi di due ipotesi, quella del prolungamento della pista attuale e quella della realizzazione della pista parallela.
Ricordato infine che La Società Aeroporto di Firenze – attraverso una nota ufficiale il 16 dicembre 2011 – avrebbe espresso una preferenza per la pista pista parallela, nella sua versione cosiddetta “convergente”, perché “sulla base degli approfondimenti compiuti la pista con orientamento 12-30, ovvero inclinata rispetto all’autostrada di circa 14 gradi, costituisce l’unica soluzione sostenibile”, e che solo questa ipotesi “consentirà le opportune decisioni della Società per l’avvio di questa importante opera”. E, ancora, secondo Adf la pista parallela convergente ”è la sola che può giustificare un ingente investimento autofinanziato di circa 100 milioni di euro, assicurando al contempo un reale sviluppo e quei benefici attesi dal territorio e da quanti, a distinto titolo, concorrono alla realizzazione del progetto”.
Preso atto infine che ora la questione ora passa alla società che, come riporta la stampa, prima di ogni decisione necessita di “certezze urbanistiche”.
CHIEDE:
di conoscere:
- la posizione in merito dell'Amministrazione provinciale;
- quali possibili scenari si possono aprire".
09/05/2012 13:44 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
PERETOLA, ENAC E PISTA PARALLELA: "LA PROVINCIA SI ESPRIMA"
Per l'Enac "la pista dell'aeroporto di Firenze sia parallela". Il consigliere provinciale del Gruppo Misto Samuele Baldini con una domanda d'attualità chiede alla Provincia di Firenze di esprimere la propria posizione a riguardo. Di seguito il testo della domanda.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
appreso dalla stampa (estratto de “La Nazione” del 9 maggio 2012) che l'Enac ha consegnato, qualche giorno fa al Presidente della Regione Toscana lo studio in merito all'ipotesi di pista per l'aeroporto di Firenze dal quale si evince un'indicazione su “pista parallela con aggiustamenti”.
Ricordato che la Regione Toscana ha comprato – venerdì 9 marzo - dal Monte dei Paschi il 5% delle quote dell'Aeroporto di Firenze (pari a 4,8 milioni di euro) diventando così “azionista rilevante”;
Ricordato che la Giunta Regionale, nella seduta di lunedi 14 febbraio 2011, ha approvato la proposta di deliberazione da sottoporre al Consiglio Regionale avente ad oggetto: "Adozione dell'integrazione al Piano di Indirizzo Territoriale per la definizione del Parco agricolo della Piana e per la qualificazione dell'Aeroporto di Firenze" e che all'interno di questo intervento si prevede la qualificazione e lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola, con una analisi di due ipotesi, quella del prolungamento della pista attuale e quella della realizzazione della pista parallela.
Ricordato infine che La Società Aeroporto di Firenze – attraverso una nota ufficiale il 16 dicembre 2011 – avrebbe espresso una preferenza per la pista pista parallela, nella sua versione cosiddetta “convergente”, perché “sulla base degli approfondimenti compiuti la pista con orientamento 12-30, ovvero inclinata rispetto all’autostrada di circa 14 gradi, costituisce l’unica soluzione sostenibile”, e che solo questa ipotesi “consentirà le opportune decisioni della Società per l’avvio di questa importante opera”. E, ancora, secondo Adf la pista parallela convergente ”è la sola che può giustificare un ingente investimento autofinanziato di circa 100 milioni di euro, assicurando al contempo un reale sviluppo e quei benefici attesi dal territorio e da quanti, a distinto titolo, concorrono alla realizzazione del progetto”.
Preso atto infine che ora la questione ora passa alla società che, come riporta la stampa, prima di ogni decisione necessita di “certezze urbanistiche”.
CHIEDE:
di conoscere:
- la posizione in merito dell'Amministrazione provinciale;
- quali possibili scenari si possono aprire".
09/05/2012 13:44 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INCENERITORE DI TESTI. BALDINI: "PROVINCIA D'ACCORDO CON SLITTAMENTO?"
Il Comune di Greve chiede lo slittamento di tre anni per la realizzazione dell'inceneritore di Testi. Il consigliere provinciale del Gruppo Misto Samuele Baldini chiede cosa ne pensa la Provincia di Firenze con una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
appreso dalla stampa che, nell'ambito della presentazione delle osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti, il Comune di Greve, “considerando che la gara per 'affidamento del servizio a un gestore unico dei rifiuti non è ancora partita, ritiene necessario “differire di almeno tre anni lo step di verifica dello stato del Piano per quanto riguarda l'impianto di testi (cioè passare dal 2015 al 2018)
CHIEDE:
di conoscere:
- la posizione dell'Amministrazione provinciale in merito.
- quali possibili scenari si possono aprire".
09/05/2012 13:47 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INCENERITORE DI TESTI. BALDINI: "PROVINCIA D'ACCORDO CON SLITTAMENTO?"
Il Comune di Greve chiede lo slittamento di tre anni per la realizzazione dell'inceneritore di Testi. Il consigliere provinciale del Gruppo Misto Samuele Baldini chiede cosa ne pensa la Provincia di Firenze con una domanda d'attualità. Di seguito il testo.
"Il sottoscritto consigliere provinciale
appreso dalla stampa che, nell'ambito della presentazione delle osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti, il Comune di Greve, “considerando che la gara per 'affidamento del servizio a un gestore unico dei rifiuti non è ancora partita, ritiene necessario “differire di almeno tre anni lo step di verifica dello stato del Piano per quanto riguarda l'impianto di testi (cioè passare dal 2015 al 2018)
CHIEDE:
di conoscere:
- la posizione dell'Amministrazione provinciale in merito.
- quali possibili scenari si possono aprire".
09/05/2012 13:47 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
"LA PROVINCIA DI FIRENZE REVOCHI RISCOSSIONE AD EQUITALIA"
Equitalia "è l'altra faccia della crisi" per i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini e Guido Sensi. La riscossione coattiva dei crediti "diventa una persecuzione". Sul tema presentata una mozione in Provincia di Firenze, con la quale si intende invitare il Presidente della Provincia per revocare ad Equitalia Cerit Spa il contratto come Agente della riscossione coattiva dei crediti vantati dalla Provincia di Firenze, "in considerazione anche degli atteggiamenti poco concilianti ormai noti su scala nazionale, recuperando quindi la gestione in modo diretto al fine di agevolare quanto più possibile il contribuente nel pagamento del debito oltre a consentire un vantaggio economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella".
Di seguito il testo integrale del documento.
"Il Consiglio provinciale di Firenze
ricordato che:
- La cartella esattoriale è un documento emesso da un Concessionario o Agente della riscossione - per la riscossione di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo…) iscritto a ruolo a seguito di un inadempimento del debitore.
- Le procedure di riscossione coattiva attivate con le cartelle esattoriali possono riguardano la riscossione di tributi, imposte sui redditi, Inps, Iva, imposte di registro, imposte ipotecarie e catastali, imposte sulle donazioni e sulle successioni, imposte erariali di consumo, diritti doganali, tasse automobilistiche e sulle concessioni governative, Ici, Tarsu, Tia, imposte comunali sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni ecc…
Considerato che per la Provincia di Firenze l’Agente della riscossione coattiva dei tributi e fino allo scorso anno anche per la riscossione volontaria degli stessi , è Equitalia Cerit Spa;
Rilevato (da sito de Il Tirreno Empoli del 14 aprile 2012) che:
- Nel 2010 Equitalia ha riscosso circa 32 milioni nel circondario e 161 milioni e 373mila nella provincia di Firenze. Stesse somme dovrebbero essere quelle del 2011 anche se, come spiega Equitalia, «le riscossioni del 2011 sono ancora in attesa di validazione da parte della Corte dei conti e comunque quelle di Firenze sono sostanzialmente in linea con quelle del 2010».
- Le rateizzazioni concesse al 30 marzo 2012 sono circa 7.400 nel circondario per un carico dilazionato di quasi 70 milioni. In provincia di Firenze il numero dei protocolli delle rateizzazioni concesse è pari a 37.384 per un carico di 348.973.179 euro.
Considerato che la riforma Tremonti del 2005 aveva già previsto l’abolizione dell’affidamento in concessione del servizio nazionale della riscossione a favore della società Equitalia S.p.A. (già Riscossione S.p.A.), prevedendo l’affidamento a mezzo di gara ad evidenza pubblica o, naturalmente, tramite internalizzazione;
Richiamata in proposito la Legge n. 106/2011 (Legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, con modificazioni, del Decreto Legge Sviluppo n. 70 del 13 maggio 2011), e ss mm, entrata in vigore il 13 luglio 2011, che ha introdotto importanti novità in materia di riscossione coattiva ed in particolare:
- ha introdotto l'obbligo per l'Agente della riscossione di avvisare il contribuente almeno trenta giorni prima di procedere all'iscrizione ipotecaria;
- ha previsto soglie di debito al di sotto delle quali l’ipoteca e l’esecuzione immobiliare non possono essere iscritte. La soglia minima è pari ad €. 20.000 se ricorrono congiuntamente le seguenti considizioni – si tratta di abitazione principale di proprietà del debitore, il credito è contestato in giudizio o ancora contestabile. In ogni caso l’Agente della riscossione può iscrivere ipoteca ed esecuzione immobiliare solo per crediti superiori a 8000 €.
Considerato che,
- la Legge n. 106/2011 ha previsto inoltre che, relativamente alle entrate, tributarie o patrimoniali, dei Comuni e delle società da essi partecipate, non sarà più competenza delle società equitalia procedere alle attività di accertamento, liquidazione e riscossion, spontanea e coattiva a decorrere dal 1 gennaio 2012, termine slittato di un anno e prorogato al 1 gennaio 2013;
- a partire da detto termine dovranno essere i Comuni stessi a procedere alla riscossione delle loro entrate tributarie e patrimoniali mediante riscossione spontanea e riscossione coattiva (in gestione diretta ovvero mediante società a capitale interamente pubblico;
Constatato che:
molti enti, per non sentirsi più complici delle politiche di riscossione aggressive messe in atto da Equitalia, in considerazione anche del fatto che la mancata rateizzazione degli importi dovuti non debba permettere che migliaia di famiglie finiscano sul lastrico nel vortice delle cartelle esattoriali, accentuando il paradosso che è lo Stato a creare nuovi poveri che poi lo stesso Stato in qualche modo deve ricollocare, hanno già posto in essere le procedure amministrative per “licenziare” Equitalia in virtù degli effetti positivi che ciò produrrebbe, primo fra tutti quello economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella;
Per quanto sopra esposto;
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FIRENZE
Esprime vicinanza alle famiglie degli imprenditori vittime della crisi e delle tasse, che disperati, nel corso degli ultimi mesi, hanno compiuto l’estremo gesto e si sono “tolti la vita” in un crescendo allarmante per la nostra cultura e la nostra società;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA
Ad attivarsi per revocare ad Equitalia Cerit Spa il contratto come Agente della riscossione coattiva dei crediti vantati dalla Provincia di Firenze, in considerazione anche degli atteggiamenti poco concilianti ormai noti su scala nazionale, recuperando quindi la gestione in modo diretto al fine di agevolare quanto più possibile il contribuente nel pagamento del debito oltre a consentire un vantaggio economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella.
Ad intervenire presso il Governo e il Ministero competente affinché impedisca ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori al 30% del valore dell’immobile stesso, vieti il pignoramento di beni strumentali dell’impresa debitrice, applichi il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti, vieti la possibilità di condurre indagini finanziarie sui debitori, diminuisca la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppi quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori".
09/05/2012 13:44 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
"LA PROVINCIA DI FIRENZE REVOCHI RISCOSSIONE AD EQUITALIA"
Equitalia "è l'altra faccia della crisi" per i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini e Guido Sensi. La riscossione coattiva dei crediti "diventa una persecuzione". Sul tema presentata una mozione in Provincia di Firenze, con la quale si intende invitare il Presidente della Provincia per revocare ad Equitalia Cerit Spa il contratto come Agente della riscossione coattiva dei crediti vantati dalla Provincia di Firenze, "in considerazione anche degli atteggiamenti poco concilianti ormai noti su scala nazionale, recuperando quindi la gestione in modo diretto al fine di agevolare quanto più possibile il contribuente nel pagamento del debito oltre a consentire un vantaggio economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella".
Di seguito il testo integrale del documento.
"Il Consiglio provinciale di Firenze
ricordato che:
- La cartella esattoriale è un documento emesso da un Concessionario o Agente della riscossione - per la riscossione di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo…) iscritto a ruolo a seguito di un inadempimento del debitore.
- Le procedure di riscossione coattiva attivate con le cartelle esattoriali possono riguardano la riscossione di tributi, imposte sui redditi, Inps, Iva, imposte di registro, imposte ipotecarie e catastali, imposte sulle donazioni e sulle successioni, imposte erariali di consumo, diritti doganali, tasse automobilistiche e sulle concessioni governative, Ici, Tarsu, Tia, imposte comunali sulla pubblicità, sulle pubbliche affissioni ecc…
Considerato che per la Provincia di Firenze l’Agente della riscossione coattiva dei tributi e fino allo scorso anno anche per la riscossione volontaria degli stessi , è Equitalia Cerit Spa;
Rilevato (da sito de Il Tirreno Empoli del 14 aprile 2012) che:
- Nel 2010 Equitalia ha riscosso circa 32 milioni nel circondario e 161 milioni e 373mila nella provincia di Firenze. Stesse somme dovrebbero essere quelle del 2011 anche se, come spiega Equitalia, «le riscossioni del 2011 sono ancora in attesa di validazione da parte della Corte dei conti e comunque quelle di Firenze sono sostanzialmente in linea con quelle del 2010».
- Le rateizzazioni concesse al 30 marzo 2012 sono circa 7.400 nel circondario per un carico dilazionato di quasi 70 milioni. In provincia di Firenze il numero dei protocolli delle rateizzazioni concesse è pari a 37.384 per un carico di 348.973.179 euro.
Considerato che la riforma Tremonti del 2005 aveva già previsto l’abolizione dell’affidamento in concessione del servizio nazionale della riscossione a favore della società Equitalia S.p.A. (già Riscossione S.p.A.), prevedendo l’affidamento a mezzo di gara ad evidenza pubblica o, naturalmente, tramite internalizzazione;
Richiamata in proposito la Legge n. 106/2011 (Legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, con modificazioni, del Decreto Legge Sviluppo n. 70 del 13 maggio 2011), e ss mm, entrata in vigore il 13 luglio 2011, che ha introdotto importanti novità in materia di riscossione coattiva ed in particolare:
- ha introdotto l'obbligo per l'Agente della riscossione di avvisare il contribuente almeno trenta giorni prima di procedere all'iscrizione ipotecaria;
- ha previsto soglie di debito al di sotto delle quali l’ipoteca e l’esecuzione immobiliare non possono essere iscritte. La soglia minima è pari ad €. 20.000 se ricorrono congiuntamente le seguenti considizioni – si tratta di abitazione principale di proprietà del debitore, il credito è contestato in giudizio o ancora contestabile. In ogni caso l’Agente della riscossione può iscrivere ipoteca ed esecuzione immobiliare solo per crediti superiori a 8000 €.
Considerato che,
- la Legge n. 106/2011 ha previsto inoltre che, relativamente alle entrate, tributarie o patrimoniali, dei Comuni e delle società da essi partecipate, non sarà più competenza delle società equitalia procedere alle attività di accertamento, liquidazione e riscossion, spontanea e coattiva a decorrere dal 1 gennaio 2012, termine slittato di un anno e prorogato al 1 gennaio 2013;
- a partire da detto termine dovranno essere i Comuni stessi a procedere alla riscossione delle loro entrate tributarie e patrimoniali mediante riscossione spontanea e riscossione coattiva (in gestione diretta ovvero mediante società a capitale interamente pubblico;
Constatato che:
molti enti, per non sentirsi più complici delle politiche di riscossione aggressive messe in atto da Equitalia, in considerazione anche del fatto che la mancata rateizzazione degli importi dovuti non debba permettere che migliaia di famiglie finiscano sul lastrico nel vortice delle cartelle esattoriali, accentuando il paradosso che è lo Stato a creare nuovi poveri che poi lo stesso Stato in qualche modo deve ricollocare, hanno già posto in essere le procedure amministrative per “licenziare” Equitalia in virtù degli effetti positivi che ciò produrrebbe, primo fra tutti quello economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella;
Per quanto sopra esposto;
IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI FIRENZE
Esprime vicinanza alle famiglie degli imprenditori vittime della crisi e delle tasse, che disperati, nel corso degli ultimi mesi, hanno compiuto l’estremo gesto e si sono “tolti la vita” in un crescendo allarmante per la nostra cultura e la nostra società;
IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA
Ad attivarsi per revocare ad Equitalia Cerit Spa il contratto come Agente della riscossione coattiva dei crediti vantati dalla Provincia di Firenze, in considerazione anche degli atteggiamenti poco concilianti ormai noti su scala nazionale, recuperando quindi la gestione in modo diretto al fine di agevolare quanto più possibile il contribuente nel pagamento del debito oltre a consentire un vantaggio economico discendente dalla non applicazione dell’agio compreso tra il 9 e l’11% quando viene inviata la cartella.
Ad intervenire presso il Governo e il Ministero competente affinché impedisca ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori al 30% del valore dell’immobile stesso, vieti il pignoramento di beni strumentali dell’impresa debitrice, applichi il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti, vieti la possibilità di condurre indagini finanziarie sui debitori, diminuisca la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppi quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori".
09/05/2012 13:44 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INQUINAMENTO DELL'ELSA, IL PDL: "CHE FANNO LE ISTITUZIONI?"
Inquinamento fiume Elsa e torrente Casciano, la schiuma aumenta. "Cosa fanno le Istituzioni?": chiedono i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini e Piergiuseppe Massai con un'interrogazione presentata in Provincia di Firenze. Di seguito il testo.
"I sottocritti consiglieri provinciali
vista l’interrogazione presentata in data 29 Ottobre 2010 su “Presunto inquinamento fiume Elsa e torrente Casciano”, a cui ha fatto seguito la risposta scritta dell’Assessore Crescioli in data 27 Gennaio 2011;
Preso atto che a distanza di oltre un anno, questo fenomeno continua a persistere, se non addirittura ad aumentare, viste le innumerevoli segnalazioni giunte dall’Associazione Carp Fishing, che da mesi si sta occupando della questione, oltre che da cittadini abitanti nelle zone in prossimità del fiume Elsa;
Considerato che il fenomeno schiumoso veniva avvistato principalmente in prossimità del ponte di San Galgano, tra Certaldo ed Ulignano, mentre adesso sta scendendo anche a valle, visto che gli ultimi fenomeni tra il 10 ed il 13 Aprile c.a.sono stati segnalati a Badia a Elmi, nei pressi della località Steccaia frazione di San Gimignano, come si può vedere anche dai numerosi filmati girati sul posto e rintracciabili su Internet
(http://www.youtube.com/watch?v=-aS-Ra6cEFY, http://www.schiumefiumeelsa.altervista.org/, http://www.facebook.com/groups/119306898185846/, http://www.facefish.net/group/41);
Considerato inoltre che dalle analisi effettuate da ARPAT, i banchi consistenti di tensioattivi nel fiume Elsa sembrano non essere nocivi ed inquinanti per l’ambiente fluviale nonché per i cittadini, ma ad oggi le istituzioni competenti non hanno dato una risposta precisa sull’origine e sul responsabile del formarsi di questi fenomeni schiumosi“, anche se l’Agenzia Regionale per l’Ambiente ha individuato la zona di provenienza e il tipo di scarichi, ma non ancora la fonte precisa;
Rilevato che nella nota sopramenzionata a firma dell’Assessore Crescioli, si evidenzia che l’Arpat, in data 6 Agosto 2011, aveva rimessa un’importante nota in cui, a seguito di controlli effettuati sulle acque del fiume Elsa, si rivelava che una corretta gestione delle reti di fognature e degli impianti di depurazione assumevano fondamentale importanza per ovviare questo problema , in quanto il fenomeno schiumoso non è una criticità localizzata ma diffusa;
Saputo che Arpat, insieme ai Comuni attraversati dal fiume Elsa ed interessati a questo fenomeno (San Gimignano, Certaldo, Gambassi Terme e Castelfiorentino), ha affidato la vigilanza del fiume ad associazioni di volontariato che avranno il compito, a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, di prelevare campioni di schiuma da sottoprre ad analisi, una sorta di funzioni di vigilanza e di pronto soccorso;
Per quanto sopra esposto
INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. - Quali siano le ragioni per cui le Istituzioni, di cui Arpat è l’organo capofila, a distanza di oltre un anno dalle prime manifestazioni schiumose sul fiume Elsa, non siano state capaci di formulare una risposta adeguata riguardo l’origine o le orgini di questo fenomeno, e di individuare il o i responsabili di questo evento che potrebbe essere riconducibile anche a cause di carattere inquinante, nocive per gli animali e per gli abitanti delle zone interessate;
2. Quali siano i motivi per cui Arpat, organo massimo di competenza in materia ambientale, si sia affidata ad associazioni di volontariato per monitorare la schiuma sul fiume Elsa, assegnando loro anche compiti di vigilanza e di pronto soccorso delle acque del fiume stressate dal fenomeno schiumoso ormai da troppo tempo, quando in realtà i prelievi delle acque dell’Elsa sono stati effettuati ormai da tempo e in numero considerevole".
08/05/2012 16:16 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
INQUINAMENTO DELL'ELSA, IL PDL: "CHE FANNO LE ISTITUZIONI?"
Inquinamento fiume Elsa e torrente Casciano, la schiuma aumenta. "Cosa fanno le Istituzioni?": chiedono i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini e Piergiuseppe Massai con un'interrogazione presentata in Provincia di Firenze. Di seguito il testo.
"I sottocritti consiglieri provinciali
vista l’interrogazione presentata in data 29 Ottobre 2010 su “Presunto inquinamento fiume Elsa e torrente Casciano”, a cui ha fatto seguito la risposta scritta dell’Assessore Crescioli in data 27 Gennaio 2011;
Preso atto che a distanza di oltre un anno, questo fenomeno continua a persistere, se non addirittura ad aumentare, viste le innumerevoli segnalazioni giunte dall’Associazione Carp Fishing, che da mesi si sta occupando della questione, oltre che da cittadini abitanti nelle zone in prossimità del fiume Elsa;
Considerato che il fenomeno schiumoso veniva avvistato principalmente in prossimità del ponte di San Galgano, tra Certaldo ed Ulignano, mentre adesso sta scendendo anche a valle, visto che gli ultimi fenomeni tra il 10 ed il 13 Aprile c.a.sono stati segnalati a Badia a Elmi, nei pressi della località Steccaia frazione di San Gimignano, come si può vedere anche dai numerosi filmati girati sul posto e rintracciabili su Internet
(http://www.youtube.com/watch?v=-aS-Ra6cEFY, http://www.schiumefiumeelsa.altervista.org/, http://www.facebook.com/groups/119306898185846/, http://www.facefish.net/group/41);
Considerato inoltre che dalle analisi effettuate da ARPAT, i banchi consistenti di tensioattivi nel fiume Elsa sembrano non essere nocivi ed inquinanti per l’ambiente fluviale nonché per i cittadini, ma ad oggi le istituzioni competenti non hanno dato una risposta precisa sull’origine e sul responsabile del formarsi di questi fenomeni schiumosi“, anche se l’Agenzia Regionale per l’Ambiente ha individuato la zona di provenienza e il tipo di scarichi, ma non ancora la fonte precisa;
Rilevato che nella nota sopramenzionata a firma dell’Assessore Crescioli, si evidenzia che l’Arpat, in data 6 Agosto 2011, aveva rimessa un’importante nota in cui, a seguito di controlli effettuati sulle acque del fiume Elsa, si rivelava che una corretta gestione delle reti di fognature e degli impianti di depurazione assumevano fondamentale importanza per ovviare questo problema , in quanto il fenomeno schiumoso non è una criticità localizzata ma diffusa;
Saputo che Arpat, insieme ai Comuni attraversati dal fiume Elsa ed interessati a questo fenomeno (San Gimignano, Certaldo, Gambassi Terme e Castelfiorentino), ha affidato la vigilanza del fiume ad associazioni di volontariato che avranno il compito, a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, di prelevare campioni di schiuma da sottoprre ad analisi, una sorta di funzioni di vigilanza e di pronto soccorso;
Per quanto sopra esposto
INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. - Quali siano le ragioni per cui le Istituzioni, di cui Arpat è l’organo capofila, a distanza di oltre un anno dalle prime manifestazioni schiumose sul fiume Elsa, non siano state capaci di formulare una risposta adeguata riguardo l’origine o le orgini di questo fenomeno, e di individuare il o i responsabili di questo evento che potrebbe essere riconducibile anche a cause di carattere inquinante, nocive per gli animali e per gli abitanti delle zone interessate;
2. Quali siano i motivi per cui Arpat, organo massimo di competenza in materia ambientale, si sia affidata ad associazioni di volontariato per monitorare la schiuma sul fiume Elsa, assegnando loro anche compiti di vigilanza e di pronto soccorso delle acque del fiume stressate dal fenomeno schiumoso ormai da troppo tempo, quando in realtà i prelievi delle acque dell’Elsa sono stati effettuati ormai da tempo e in numero considerevole".
08/05/2012 16:16 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
VERDE URBANO NEI COMUNI, "CI VUOLE UN PIANO GUIDA DELLA PROVINCIA"
Verde urbano nella Provincia di Firenze: controllo e verifica dello stato di salute delle alberature cittadine per la sicurezza di persone e cose. Li chiedono i consiglieri provinciali del Pdl con un'interrogazione presentata in Palazzo Medici Riccardi da Salvatore Barillari, con Leonardo Comucci, Manola Aiazzi e Filippo Ciampolini. Di seguito il testo dell'interrogazione.
"I sottoscritti consiglieri provinciali
premesso che
Nella gestione del verde urbano un’attenzione particolare deve essere posta al controllo periodico del patrimonio arboreo. La raccolta e l’analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico, sia per garantire condizioni di sicurezza per la comunità ed i singoli utenti. Il controllo periodico delle alberature ha lo scopo di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità di un albero, soprattutto per quanto concerne il rischio di schianti o cedimenti.
E' solo quando emergono condizioni di decadimento e ammaloramento, che ne rendono precaria la stabilità con un rischio di caduta elevato, che si decide di abbatterli per garantire ai cittadini la massima sicurezza.
Appreso dalla stampa (il quotidiano La Nazione del 20.04.2012 estratto dalla pagina 9) che un imponente bagolaro di quasi dieci metri di altezza, è caduto nei giorni scorsi abbattendosi sull’asfalto di via Circondaria dove, solo per puro caso fortuito, non sostavano persone o cose;
Considerato che tale episodio è solo l’ultimo di una lunga serie iniziata sul viale dei colli, importante arteria di comunicazione con la periferia, e proseguita con i fatti di Piazza d’Azeglio e la strage di pini in Città dopo la nevicata record del dicembre 2010;
Ricordato che sono circa 80 mila gli alberi che la città di Firenze conta, di cui cinquemila pini, e proprio questi ultimi sono considerati i più pericolosi oper i crolli improvvisi in caso di maltempo;
Richiamato:
- il Regolamento Forestale della Toscana, entrato in vigore il 1 gennaio 2004;
- il Regolamento per il Verde urbano del Comune di Firenze, dove all’art. 7 -Potatura delle alberature pubbliche – recita come segue: “Le alberature stradali potranno essere sottoposte ogni 6-8 anni (od ogniqualvolta se ne ravveda la necessità da parte dei tecnici comunali) a potature di mantenimento ed eventualmente di riforma, ai fini di ripristinare l'alterato equilibrio fra parte epigea e ipogea, favorire uno sviluppo armonico delle chiome e garantire la sicurezza del traffico.”
Viste le dichiarazioni rilasciate dall’Osservatorio dell’Aduc in merito ad una ipotesi di cattiva manutenzione del verde della zona, e dirette anche ad acquisire informazioni più precise circa le eventuali responsabilità penali dell’amministrazione di Firenze;
Considerato che il Comune di Firenze - secondo quanto dichiarato dall’Assessore all’ambiente Caterina Biti – svolge costantemente attività di controllo e verifica sulle alberature cittadine, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Ciclat, che ha censito e tuttora monitora oltre settantacinquemila piante del patrimonio pubblico;
Evidenziata la necessità
- di una verifica puntuale per il controllo sullo stato di salute degli alberi, che possono costituire pericolo per persone e cose, al fine di garantire la sicurezza urbana, specialmente laddove le piante sono poste in prossimità di strade e fabbricati;
- di azioni di potatura stradale più frequenti rispetto ai tempi previsti dal regolamento comunale di Firenze;
Per quanto sopra esposto,
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. quali iniziative l’Amministrazione Provinciale intende porre in essere a seguito della vicenda;
2. se l’Amministrazione Provinciale, considerato che nel territorio della Provincia di Firenze non tutti i Comuni hanno deliberato un regolamento comunale specifico sul verde pubblico, non intenda cogliere l’occasione per stabilire delle linee guida per la redazione di un piano comunale del verde urbano della provincia di Firenze;
3. di acquisire, in dati, le risultanze del censimento delle piante del patrimonio pubblico effettuato dal Comune di Firenze in collaborazione con la Cooperativa Ciclat, in ossequio all’attività di controllo e verifica delle alberature cittadine".
07/05/2012 13:07 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
VERDE URBANO NEI COMUNI, "CI VUOLE UN PIANO GUIDA DELLA PROVINCIA"
Verde urbano nella Provincia di Firenze: controllo e verifica dello stato di salute delle alberature cittadine per la sicurezza di persone e cose. Li chiedono i consiglieri provinciali del Pdl con un'interrogazione presentata in Palazzo Medici Riccardi da Salvatore Barillari, con Leonardo Comucci, Manola Aiazzi e Filippo Ciampolini. Di seguito il testo dell'interrogazione.
"I sottoscritti consiglieri provinciali
premesso che
Nella gestione del verde urbano un’attenzione particolare deve essere posta al controllo periodico del patrimonio arboreo. La raccolta e l’analisi dei dati disponibili sulle alberature è un importante passo sia per promuovere e migliorare il verde pubblico, sia per garantire condizioni di sicurezza per la comunità ed i singoli utenti. Il controllo periodico delle alberature ha lo scopo di valutare le condizioni fitosanitarie e la stabilità di un albero, soprattutto per quanto concerne il rischio di schianti o cedimenti.
E' solo quando emergono condizioni di decadimento e ammaloramento, che ne rendono precaria la stabilità con un rischio di caduta elevato, che si decide di abbatterli per garantire ai cittadini la massima sicurezza.
Appreso dalla stampa (il quotidiano La Nazione del 20.04.2012 estratto dalla pagina 9) che un imponente bagolaro di quasi dieci metri di altezza, è caduto nei giorni scorsi abbattendosi sull’asfalto di via Circondaria dove, solo per puro caso fortuito, non sostavano persone o cose;
Considerato che tale episodio è solo l’ultimo di una lunga serie iniziata sul viale dei colli, importante arteria di comunicazione con la periferia, e proseguita con i fatti di Piazza d’Azeglio e la strage di pini in Città dopo la nevicata record del dicembre 2010;
Ricordato che sono circa 80 mila gli alberi che la città di Firenze conta, di cui cinquemila pini, e proprio questi ultimi sono considerati i più pericolosi oper i crolli improvvisi in caso di maltempo;
Richiamato:
- il Regolamento Forestale della Toscana, entrato in vigore il 1 gennaio 2004;
- il Regolamento per il Verde urbano del Comune di Firenze, dove all’art. 7 -Potatura delle alberature pubbliche – recita come segue: “Le alberature stradali potranno essere sottoposte ogni 6-8 anni (od ogniqualvolta se ne ravveda la necessità da parte dei tecnici comunali) a potature di mantenimento ed eventualmente di riforma, ai fini di ripristinare l'alterato equilibrio fra parte epigea e ipogea, favorire uno sviluppo armonico delle chiome e garantire la sicurezza del traffico.”
Viste le dichiarazioni rilasciate dall’Osservatorio dell’Aduc in merito ad una ipotesi di cattiva manutenzione del verde della zona, e dirette anche ad acquisire informazioni più precise circa le eventuali responsabilità penali dell’amministrazione di Firenze;
Considerato che il Comune di Firenze - secondo quanto dichiarato dall’Assessore all’ambiente Caterina Biti – svolge costantemente attività di controllo e verifica sulle alberature cittadine, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Ciclat, che ha censito e tuttora monitora oltre settantacinquemila piante del patrimonio pubblico;
Evidenziata la necessità
- di una verifica puntuale per il controllo sullo stato di salute degli alberi, che possono costituire pericolo per persone e cose, al fine di garantire la sicurezza urbana, specialmente laddove le piante sono poste in prossimità di strade e fabbricati;
- di azioni di potatura stradale più frequenti rispetto ai tempi previsti dal regolamento comunale di Firenze;
Per quanto sopra esposto,
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :
1. quali iniziative l’Amministrazione Provinciale intende porre in essere a seguito della vicenda;
2. se l’Amministrazione Provinciale, considerato che nel territorio della Provincia di Firenze non tutti i Comuni hanno deliberato un regolamento comunale specifico sul verde pubblico, non intenda cogliere l’occasione per stabilire delle linee guida per la redazione di un piano comunale del verde urbano della provincia di Firenze;
3. di acquisire, in dati, le risultanze del censimento delle piante del patrimonio pubblico effettuato dal Comune di Firenze in collaborazione con la Cooperativa Ciclat, in ossequio all’attività di controllo e verifica delle alberature cittadine".
07/05/2012 13:07 Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze
